Il Convento di Bosco ai Frati

Il convento, considerato uno dei più antichi della Toscana, fu fondato intorno all’anno 1000 dalla famiglia Ubaldini. Affidato ai frati di S. Basilio che in seguito abbandonarono, fu donato in modo definitivo nel 1206, con un vasto appezzamento di terreno, a San Francesco e ai suoi confratelli . Negli anni 1348-49, il convento fu poi abbandonato di nuovo a causa della peste.
Cosimo de’ Medici, nel 1420 acquistò il convento e ne ordinò la ristrutturazione affidando i lavori a Michelozzo.

 

Questi fece ingrandire la chiesa con il campanile, la sagrestia e realizzò sopra di questa il dormitorio con 14 celle. Altre modifiche furono fatte eseguire poi da Ferdinando II de’ Medici nel XVII sec. Egli fece abbellire la chiesa, chiudere il chiostro e creare altre celle del dormitorio.
Nel 1776-77, il granduca Pietro Leopoldo di Lorena sequestrò le terre e diverse opere ai frati (tra le quali anche la tavola del Beato Angelico) e con l’avvento di Napoleone (1810) anche questi vennero allontanati e l’edificio religioso fu spogliato di ulteriori tesori.
Il convento tornò in mano ai frati solo nel 1909 grazie ad una donazione dei marchesi Gerini.
Oggi il convento ospita un museo di arte sacra dov’è conservato un mirabile crocifisso opera di Donatello. Nella stessa stanza si trovano anche altri oggetti di varia importanza come sculture lignee, libri, un dipinto su tavola del XV sec., incunaboli, pianete, ceramiche di Cafaggiolo, ed altri ancora.
La Visita
Aperto tutti i giorni. Per informazioni tel. 055848111